Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

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Le cascate della Laga

Il paesaggio dei Monti della Laga appare subito differente dal Gran Sasso: più verde, più boscoso, più ricco di acqua.

I Monti della Laga costituiscono, infatti, un gruppo montuoso unico in Appennino per le sue caratteristiche geologiche. Infatti il nome stesso delle montagne deriva dalla loro struttura litologica che prende il nome di "formazione della Laga". A differenza della gran parte delle altre montagne appenniniche, compreso il Gran Sasso, le rocce della Laga, costituite da arenarie più o meno dure, hanno la caratteristica di essere impermeabili.

Sulle montagne calcaree l'acqua delle piogge e delle nevicate filtra nel sottosuolo, grazie alle caratteristiche chimiche del calcare (costituito da carbonato di calcio), e compie parte del proprio ciclo nel mondo sotterraneo, coprendo un ruolo di primattrice nella realizzazione dei fenomeni carsici.

Le arenarie, costituite prevalentemente da silicati, anche se sono meno dure dei calcari, non originano quei fenomeni propri del calcare: le acque hanno si modellato le rocce ed i pendii, ma sono "costrette" a restare in superficie.

L'acqua, "costretta" a restare in superficie, cerca tra i pascoli, le brughiere, i boschi ed i salti rocciosi, la via del mare.

Proprio i giochi d'acqua sui salti rocciosi sono un lato peculiare del paesaggio dei Monti della Laga che sono ricchissimi di rapidi ruscelli, ripidi torrenti, spettacolari cascate.

Tra le più visitate ci sono la cascata della Morricana, sul versante nord di Cima Lepri, le cascate dei Fossi del Molinaro, di Selva Grande, dell'Ortanza, la cascata delle Barche, sul versante amatriciano.

Uno dei sentieri più freschi e "bagnati" è quello delle "Cento Cascate", o anche Cento Fonti, che da Cesacastina sale sul versante meridionale fino alla vetta di Monte Gorzano, tra boschi di faggio, pascoli d'altitudine, brughiere a mirtillo e cento ruscelli che precipitano a valle lungo il Fosso dell'Acero.

Sul versante Nord di Monte Gorzano, invece, si può osservare la cascata sul fiume Tordino, che su quelle pendici trova i Natali.

Altre informazioni

Cascate della Morricana
 
Cascata del Rio Arno
 
Cascata delle Prata
 
Cascata Cannavine
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