Vai alla home di Parks.it

Provola delle Madonie - "Caciocavallo"

Provola delle Madonie - "Caciocavallo"
PAT - Prodotti Agroalimentari Tradizionali


Un po' più schiacciata e panciuta della cugina, la non molto lontana Provola dei Nebrodi, si produce all'interno di una delle aree più ricche di biodiversità d'Italia: le Madonie. Una terra montuosa a ridosso del mare: dalle sue alture lo sguardo spazia fino all'Etna, alla catena dei Nebrodi e alle isole Eolie.
Tipico formaggio vaccino a pasta filata, ha la  forma di un fiasco panciuto e la crosta liscia e sottile di color giallo paglierino. Sono ancora molti i casari che la producono in modo artigianale. Il latte, crudo e intero, è riscaldato a 37-38°C nella tradizionale tina di legno e poi si aggiunge caglio ovino in pasta. Una volta raggiunta la densità voluta, si rompe la cagliata in grani delle dimensioni di una nocciola e la si lascia riposare per un tempo variabile, versando acqua o siero caldi. La massa è poi messa ad asciugare su un tavolone di legno e tagliata in fette sottili che vengono poste nella tina e bagnate con acqua a 85°C. A questo punto si effettua la filatura della pasta, maneggiandola con le mani e con l'aiuto di un bastone. Quando raggiunge una buona elasticità si formano delle piccole pere (la provola classica è tondeggiante, con "collo" molto corto) che, vengono legate a due a due e appese a cavallo di una pertica. Da questa prativa deriva il nome comune di questa provoloa, ossia "caciocavallo" che va stagionato per almeno 10, 15 giorni in ambienti freschi e aerati. Esiste anche una versione leggeremente affumicata.

Altre informazioni

I produttori segnalatiLocalità
 Azienda Agricola MantegnaGangi (PA)

share-stampashare-mailQR Codeshare-facebookshare-deliciousshare-twitter
© 2017 - Ente Parco delle Madonie