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La pietra serena nella zona del ParaIn questa regione (parte nord orientale del territorio del Comune di Verghereto in località Mazzi-Trecavoli-Fosso Nasseto-Fosso Canala, ecc.), sede di una caratteristica evoluzione geologica dell'Appennino, sono dislocate cave di pietra di formazione autoctona (cioè sedimentate nel posto in cui emergono e che possono essere state assoggettate a evoluzioni di piegamento e sollevamento) denominate Marnoso Arenacea. Le formazioni alloctone (lontane dal luogo ove si sono costituite a causa di lente traslazioni) sono rappresentate dalle arenarie di M. Senario (M. Comero e P. Carnaio), da cui deriva il nome "pietra serena" e dalla formazione di S. Marino (M. Fumaiolo). L'analisi chimica, mineralogica e meccanica ha evidenziato le qualità di tale pietra che può essere usata in edilizia e per opere artistiche. Veduta di una cava di pietra serena |
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Le varietà coltivabili della pietra serenaNella zona del Para vengono coltivati diversi livelli arenaci, come bozze, con caratteristiche adatte per la manifattura di filagne per "conci", copertine, scalini, rivestimenti, pietra lavorata, sculture e ornamenti; bassa, impiegata per pavimentazioni esterne, lastre, le cui peculiarità lo rendono insostituibile per arredi interni, grossa e alberese (orizzonte della cascata sull'Alferello) particolarmente indicata per pavimentazioni esterne e materiali edili di finitura. La pietra serena viene impiegata per la ristrutturazione di centri storici: degna di nota è la pavimentazione, eseguita con la pietra proveniente dalla zona del Para, di piazza Grande in Arezzo dove Roberto Benigni ha girato molte scene del film "La vita è bella" e i basamenti di piazzale Michelangelo a Firenze. Basamenti in pietra serena di Piazzale Michelangelo a Firenze |
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Gli antichi scalpelliniGrazie alla sua straordinaria bellezza e alla sua notevole duttilità, la pietra serena ha sedotto nei secoli artisti come Michelangelo, Brunelleschi e Vasari a cui si ispirarono gli scalpellini dell'Alto Savio, i quali ebbero giovamento dall'incontro con la cultura toscana. L'antichissimo mestiere dello scalpellino nella zona del Para, è legato con doppio filo allo sviluppo della pietra serena. La sapiente abilità nel lavorare il minerale, tramandata di padre in figlio, rende questa attività ancora attuale nel territorio dell'Alto Savio e per la bravura degli scalpellini, il confine tra artigianato e arte è molto labile. Gli scalpellini del Comune di Verghereto presenti nelle mostre pubbliche sono Catani, Giovannetti, Gregori, Caminati, Deluca, Fabrizi, Guccini, Lanzi, Mancini, Ciccioni, Sensi. Esempi di realizzazioni artigianali in pietra serena |
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