ORIGINI DI VERGHERETO LA LEGGENDA DI SAN ROMUALDO:
E' capoluogo del comune: è sufficiente percorrere la superstrada
E45 e ti compare innanzi, arroccato sullo sperone che sovrasta la Vallata
del Savio. Il paese sorse attorno all'Abbazia di S. Michele Arcangelo
(poi distrutta da una frana), fondata da S. Romualdo nel 987. Narra la leggenda
che il nome derivi da "vergate", quelle che i monaci usarono
per cacciare S. Romualdo colpevole di imporre le regole troppo rigide della
riforma Benedettina. Il monaco fuggì via e valicata la cresta appenninica
fondò il Sacro Eremo di Camaldoli. Vale la pena di ricordare
che la Potesteria fiorentina di Verghereto è stata la più
antica istituzione comunale della Valle del Savio.
Statua di San Francesco a Verghereto
Statua di San Francesco a Verghereto
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IL RICCO FERRAGOSTO VERGHERETINO:
L'estate di Verghereto è ricca di manifestazioni, inizia l'ultima
domenica di Giugno con la festa di S. Pietro e Paolo nell'antico villaggio
di Montione. La 2^ domenica di luglio il festeggiato è S. Alessio
patrono di un'altra piccola località vicina. La "festa della
Birra", gli ultimi giorni di luglio, richiama numerosi giovani
sia dalla Romagna che dalla Toscana.
Dal 1° al 20 Agosto si entra nel vivo dell'estate con il "Ferragosto
Vergheretino", contenitore di varie manifestazioni fra le quali:
"Premio 100 ragazzi che leggono", "Sagra del tortello".
Durante tutto il periodo si svolgono tornei, cene in piazza, serate di caffè
concerto.
Suggestiva il 26 dicembre la celebrazione del "Presepe vivente"
in cui recitano gli abitanti del paese.
Veduta di Verghereto |
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UN ITINERARIO ATTORNO VERGHERETO
Vale la pena di fermarsi a Verghereto, paese che ricalca l'antico borgo
medievale anche se le case sono di fattura moderna. Soffermarsi a vedere
la porta esterna del Castello, la maestà di Piazza S. Michele e la
Chiesa di S. Michele Arcangelo, proseguire per Via Casentinese lungo
il cui tracciato è posto il nucleo principale dell'abitato, giungere
alla Rocca da cui si gode di un ottimo panorama sull'alta Valle del Savio
e dove si narra si siano fermati Ottone I e il divino Poeta Dante
Alighieri.
Una visita anche per la chiesa del 600 di Montione, che ospita
un affresco di scuola fiorentina con la Madonna col bambino e S.
Sebastiano. A pochi km possiamo trovare l'oratorio di S. Alessio con altari
in pietra serena lavorati da scalpellini locali.
Arco di Montione |