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Tempi Moderni
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La viabilità
La costruzione di strade ruotabili interprovinciali permette collegamenti rapidi con la Romagna e con la Toscana: la strada dei Mandrioli è aperta nel 1892, il collegamento con Sarsina e Cesena portato a termine nel 1912, anno in cui iniziano i lavori anche per il valico di Verghereto che mette in comunicazione con la Valle del Tevere.
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Le grandi opere pubbliche
Tra gli ultimi decenni dell'Ottocento ed i primi del Novecento lo Stato unitario porta fervore ed iniziative nuove. Grandi opere pubbliche danno una fisionomia definitiva ai due paesi, improntati dall'opera elegante ed eclettica dell'ingegnere- architetto Cesare Spighi, figura di primo piano tra i tecnici della Toscana operanti tra Ottocento e Novecento: suoi sono l'edificio delle Scuole Elementari, la Chiesa parrocchiale di S. Pietro in Vincoli, ed il palazzo Rivalta-Paganelli a S.Piero in Bagno, come pure i due cimiteri monumentali di Bagno e S. Piero in Bagno.
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Il Novecento
I migliorati collegamenti favoriscono l'afflusso di villeggianti. Tra i due secoli personaggi nazionali soggiornano in zona: sulle pendici del Còmero D'Annunzio amoreggia con la contessa Mancini-Giorgi, Olindo Guerrini vi giunge a piedi, Alfredo Oriani in bicicletta, Alfredo Panzini a cavallo; Armando Spadini durante i soggiorni a casa della moglie disegna paesaggi e ritrae parenti e amici, Giovanni Marchini invece dalla sua casa sui Mandrioli ritrae greggi e contadini, Manara Valgimigli torna al paese natale a trovare il suo "Batàno"... |
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L'abbandono delle campagne
Nell'immediato dopoguerra la campagna, che è sempre stata importante per l' economia della zona, mantiene il livello di popolosità dei primi decenni del secolo (10.820 abitanti nel 1921, 10.574 nel 1951): poi inizia l'esodo verso la pianura. Dal 1951 al 1971 il Comune perde 3.928 abitanti ed intere frazioni si spopolano. |
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Il ritorno della foresta
Dal 1956 al 1972, via via che le popolazioni abbandonano le alte valli del Bidente di Pietrapazza e del Bidente di Ridracoli, lo Stato entra in possesso di un vasto demanio composto di aree agrarie, pascoli, boschi e fabbricati che vanno a formare l'Azienda di Stato per le Foreste Demaniali, ed inizia un'opera di rimboschimento e di sistemazione idraulico-forestale. Oggi quei territori sono parte del "Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna".
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La Storia
Le origini
Frati e Cavalieri
Sotto il segno di Firenze
Tempi Moderni
L'Arte
Una antica Basilica
Dipinti e sculture del Rinascimento toscano
Dipinti del Sei-Settecento fiorentino
Novecento toscano
Opere d'arte, segno della fede |