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Eremi e Monasteri
Camaldoli
L’Eremo nella Foresta
(Km 21)

Seguendo la spettacolare SS 71 di Passo Mandrioli che conduce in Casentino, si può giungere al Monastero di Camaldoli, che da sempre diffonde spiritualità e cultura. Il complesso conventuale - monastero, chiesa e foresteria - fondato nel XI secolo da S. Romualdo, è in un suggestivo anfratto, racchiuso da montagne e incastonato nel cuore delle Foreste Casentinesi, le più belle dell’Italia centrale, che i monaci bianchi curarono e protessero con la loro Regola. Nell’antica farmacia piena d’ alambicchi si producono ancora liquori ed essenze.
Qualche chilometro più in alto, in prossimità del giogo, è l’emozionante Eremo, coronato da alti abeti. Qui, accanto al trionfo di stucchi seicenteschi di una chiesa, vi è un villaggio di venti casette o celle, divise da vialetti lastricati e racchiuso da un ampio giro di mura: in ognuna - composta da una minuscola cappella, una stanza, legnaia, portico ed orto - vive in solitudine un eremita. Quest’oasi di pace si può solo ammirare da lontano, mentre è visitabile la cella ove abitò S. Romualdo, simile a tutte le altre.
La Verna
Il monte di S. Francesco
(km 42)

La Verna è un luogo dello spirito oltre che un posto bellissimo. Vi si giunge (km 42) seguendo la E/45 fino a Pieve S. Stefano per poi imboccare la SS 208 che sale verso Chiusi della Verna nei cui pressi si devia verso il Santuario della Verna.
Da qualunque direzione ci si avvicini, colpisce la conformazione del monte su cui è posto il Santuario: una rupe isolata che emerge dalla foresta con spigoli quasi verticali e balze rocciose, con i bordi cosparsi di enormi massi franati e spaccati da grande fratture che formano cavità e grotte; una foresta singolare, intatta e ricca, ricopre poi le spalle di questo monte dove la natura si manifesta con aspetti singolari e grandiosi.
Qui si ritirò in solitudine S. Francesco d’Assisi in comunione intima con la natura e con Dio culminata nella condivisione delle Stimmate (1224); e qui natura, arte e fede vivono oggi in un connubio singolare: gli austeri e solidi edifici del Santuario adagiati su un terrazzo pianeggiante che interrompe il pendio, la Scogliera delle Stimmate, l’enorme masso - detto “Sasso spicco” - quasi sospeso nel vuoto sotto cui Francesco pregava, la chiesetta di S. Maria degli Angeli, il luminoso Corridoio delle Stimmate, la Basilica ove brillano splendide robbiane, la cima del Monte Penna (1283 mt) cui si giunge attraverso una foresta secolare di faggi e abeti, il “Quadrante” con gli orologi solari…costituiscono un unicum di grande suggestione.

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