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I luoghi della natura
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Re Leone tra i boschi
(Il monte Còmero)
Il monte Còmero con i suoi 1371 metri domina tutta lalta valle del Savio, ed è un po il piccolo Olimpo del territorio, che ha sempre concesso a tutti i suoi prodotti ed ispirato canzoni, poesie e leggende: non a caso, nella fantasia popolare, la sua forma ricorda la sagoma di un leone accucciato.
È formato da rocce alloctone che le forze creatrici dellAppennino spinsero fin qua, collocandole su argille scagliose e marne. Questo insieme di formazioni geologiche determina alcune caratteristiche di questa montagna: le sorgenti e le frane. Alla base delle alloctone, appoggiate su strati di argille impermeabili, si crea una copiosa falda di acqua piovana che fuoriesce dalle numerose sorgenti; mentre nelle pendici, le marne - compatte e poco erodibili - tendono a scivolare verso valle quando gli strati di argille su cui sono adagiate si imbevono dacqua.
Alle frane non è estranea lazione delluomo che nei secoli ha attinto alle risorse di questa grande di-spensa naturale che è il Còmero, privando quasi totalmente il Re Leone della sua criniera verde. Quella rovinosa del 1855 ha creato il lago Pontini ed il Lagolungo, in cui oggi si rispecchia una montagna di nuovo verdissima e rigogliosa, ricoperta da castagneti plurisecolari, da cerrete che la particolarità del suolo spinge a quote inusuali, e - più in alto - da fitte foreste di faggio nel cui sottobosco è facile ritrovare vari tipi di orchidee ed il giglio martagone, simbolo di nobiltà e virtù.
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I toni del bosco, delle prode e dei pascoli si accendono con tutta una straordinaria flora che ha anche i colori vivaci del frutto, dalla bacca alle more. E poi ci sono i funghi, sopratutto porcini che qui hanno un sapore inimitabile.
Uno studioso nordico indica il Còmero come luogo abitato ancora da gnomi e folletti. Non sappiamo se sia vero; ma forse agli gnomi - genietti benefici - sassomigliano molto quanti raccolgono questi straordinari prodotti e, nelle loro case ai piedi del monte ne conservano profumo, sapore e colore, per permettere così a tutti di gustarli: intorno alle sue pendici cè infatti un susseguirsi di ristoranti ove quanto esso produce viene portato in tavola.
Ma il Còmero offre anche paesaggi vari e ricchi quanto i sapori: prati e boschi di conifere intorno al lago di Acquapartita ove - come a Lago Pontini e Lagolungo - si pratica la pesca sportiva; e poi castagnete, faggete, pascoli con mandrie, coltivi, case sparse, luoghi attrezzati per pic-nic, una fitta rete di sentieri e viottole per passeggiate a piedi, a cavallo, in mountain bike per apprezzare al meglio questo straordinario angolo di Appennino.
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