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(S. Piero in Bagno - Corzano - Bagno di Romagna)
(Tempo: 4 ore Lunghezza: km 9).
Tra due valli
Ci dirigiamo ora ai due parcheggi posti poco sotto le rocche e da quello superiore imbocchiamo una sterrata, chiusa da un cancello ed indicata da una tabella b/r, che prende subito a salire e si lascia sulla destra la casa il Monte.
Camminiamo tra la vallecola di Paganico a destra, e l’ampio fondovalle del Savio sulla sinistra; in faccia abbiamo la dorsale dell’Appennino che chiude a Sud la vista delineando il confine con la Toscana; nella conca scorrono il Savio e la E/45 e sono posti i paesi di S. Piero e di Bagno.
Antica viabilità di crinale
Seguitando in leggera salita, ignoriamo l’innesto di un sentiero della “Val di Bagno Trek” che scende a Bagno, e continuiamo verso il dente di Monte Castelluccio che via via appare, come pure la pista sterrata che gli scorre quasi sulla cima.
Il toponimo indica l’esistenza di un fortilizio che controllava l’antica viabilità di crinale usata per tutto l’Ottocento e che da Passo Carnaio giungeva fin sopra Bagno: sulla mezza costa della cima, in un masso, v’è una nicchia che racchiudeva una maestà, testimone di quella percorrenza.
L’innesto sul crinale secondario
La pista sterrata su cui sfociamo coincide grossomodo con quell’antica viabilità: proviene da Monte Piano, sulla nostra destra, e reca a Monte Càrpano, sulla sinistra, dove nell’Ottocento c’era ancora un’osteria in un nucleo di case, ora scomparso.
Seguiamo la pista verso il Càrpano che scorre sul crine tra boschetti di cerro e radi campi, ignorando le piste che si dipartono verso la valle di Pietrapazza sulla destra o la Val Savio a sinistra.
Ripa del Toro
Più avanti dalla Ripa del Toro appare la profonda valle dell’Incisa con in fondo un suggestivo scorcio di Bagno. Si seguita aggirando Monte Càrpano, raggiungibile con una deviazione sulla destra; poi la pista si restringe nell’andare ad immettersi sulla “Mulattiera di Pietrapazza”. La seguiamo sulla sinistra: in 4 km taglia in diagonale la vallata del Volanello e, passando davanti ai ruderi di vecchi poderi (Prati, Casanova e Barco), scende fino a Bagno di Romagna.

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