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Sotto il segno di Firenze
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Illustri Medici in cura
Nell'ottobre del 1493 vi si trattiene il quattordicenne Giuliano de' Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico: "Giuliano sta bene. Bagnasi due hore la mactina et due la sera, di che gratia di Dio si vede manifesto meglioramento. Trovasi molto contento l'esserci venuto" scrive il precettore..
Il padre di Giovanni dalle Bande Nere, Giovanni de Medici, venuto a Bagno per rimettersi dagli strapazzi di una campagna militare e dalla gotta, scrive il 2 di settembre del 1498 alla moglie Caterina Sforza: "Io mi sono già bagnato due dì nel bagno delle donne et fino a qui per gratia di Dio mi fa bene ogni cosa; spero di tornare in pristina valetudine".
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Tre bagni. Anzi quattro.
Le acque calde di Bagno vengono descritte, tra il Quattrocento ed il Cinquecento, da trattati e studi di medici autorevoli come Michele Savonarola, Gabriele Falloppio, Mengo Faentino, Bartolomeo Torinese, Andrea Bacci, Giovan Battista Codronchi..
Concordemente affermano che vi erano tre bagni, organizzati intorno al cratere principale: il primo, detto "della Torre", veniva usato per docciare; il secondo, chiamato "di mezzo", recava giovamento alla scabbia, lebbra e ulcere; l'ultimo era il "bagno delle donne" perché designato alla cura del corpo femminile e della sterilità.
A questi si aggiungeva quello del fango, distante circa mezzo miglio dagli altri, ottimo per i gonfiori delle gambe, la cicatrizzazione delle ferite, la cura della pelle. |
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Jacuzzi? Ripassi tra due secoli: abbiamo già l'idromassaggio.
Nel 1740 Domenico Vaccai, medico condotto del luogo, nel trattato De' bagni di Santa Maria in Bagno, descrive una situazione rimasta immutata per due secoli: ai tre bagni che servono per "lavacro o immersione" e per le docce, è stato aggiunto recentemente quello del fango, poiché quello antico, collocato fuori del paese, è andato distrutto da una piena del fiume.
Dal Bagno Grande, detto di SantAgnese e che contiene la sorgente, l'acqua viene portata con "proprio e adattato condotto" sia nel Bagno di Mezzo che nel Bagno della Doccia: qui, con diversi stillicidi e cannelle" il getto può venire indirizzato su "qualsivoglia parte del corpo inferma".
L'acqua viene somministrata anche come "bevanda" e dagli angoli delle grandi vasche si ricava fango morbido e untuoso, usato nel nuovo Bagno.
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La Storia
I Romani apprezzano le acque divine di Bagno
Nel Medioevo vi sostano i pellegrini diretti a Roma
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